Aree e Temi di Ricerca

Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse

Meteorologia, Climatologia ed Oceanografia
Meteorologia, Climatologia ed Oceanografia

www.meteo.unina.it

Gruppo di Ricerca
Prof. Nicola Scafetta, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Linee di Ricerca
Prof. Nicola Scafetta (Analisi e modellizzazione dei cambiamenti climatici)
Dr. Raffaele Viola (Biometeorologia e inquinamento atmosferico - cultore della materia)
 
Altri collaboratori:
Prof. Adriano Mazzarella (Caratterizzazione meteo-climatica dei siti urbani)
Ing. Alberto Fortelli (eventi meteorologici)
 

 Argomenti trattati:

1) Cambiamenti climatici globali e locali
2) Attività solare e interazioni tra le forzanti astronomiche e i sistemi geofisici terrestri
3) Maree atmosferiche, oceaniche e terrestri
4) Circolazione dell’atmosfera e degli oceani
5) Livelli medi degli oceani e dei mari
6) Urbanizzazione e zonazione climatica di Napoli e della Campania.
7) Inquinamento atmosferico e medicina ambientale
8) Caratterizzazione caotica e frattale di fenomeni naturali
9) Analisi e modellistica per previsioni climatiche
10) Storiografia della meteorologia, climatologia ed oceanografiasolare e interazioni tra le forzanti astronomiche e i sistemi geofisici terrestri

 

Linee di ricerca in meteorologia, climatologia e oceanografia:

La meteorologia è lo studio dei contingenti fenomeni del tempo, la climatologia è lo studio dell’insieme delle condizioni meteorologiche di una località o di una regione su un arco di almeno 30 anni, e l’oceanografia è lo studio di tutto ciò che si riferisce agli oceani e i mari.

Studiamo come i suddetti sistemi sono fisicamente interconnessi e come evolvono, come essi sono collegati alla geologia e alla geofisica della terra solida, quali la sismologia e vulcanologia, e come dipendono dall'attività del sole e dell’intero sistema solare. Affrontiamo questioni su come l'attività umana possa influenzare ambienti locali e globali e causare cambiamenti climatici.

Il riscaldamento globale osservato sin dal 1850 è comunemente attribuito all’immissione in atmosfera di grandi quantità di gas ad effetto serra (per esempio l’anidride carbonica, il metano, ecc.) prodotti da attività umane. Tuttavia, la nostra ricerca è principalmente orientata anche a determinare e quantizzare le dinamiche naturali dei cambiamenti climatici in atto al fine di migliorare e validare i modelli predittivi del clima.

I cambiamenti climatici associati possono influenzare la frequenza degli eventi meteorologici estremi (ad esempio, straordinari eventi di pioggia, neve, uragani, ecc.) e le dinamiche, la chimica e la biologia degli oceani. Il livello dei mari può aumentare o diminuire e modificare la geografia delle coste con enormi ripercussioni economiche e sociali.

Infine, studiamo come prevenire o attenuare gli effetti negativi dei cambiamenti ambientali e/o il modo in cui adattarsi ad essi al fine di ottenere i migliori benefici economici e sociali possibili. Un attento studio del meteo, del clima e degli oceani è necessario per comprendere le tematiche ambientali dalle quali dipende gran parte della prosperità umana sul nostro pianeta.

L’Osservatorio Meteorologico di S. Marcellino dell'Università degli Studi di Napoli Federico II annesso al DiSTAR fornisce dati utili alle tematiche di ricerca in meteorologia e climatologia locale sin dal 1872.

Collaborazioni
- AriaSana ISAFOM CNR (Microclimatic characterization of the metropolitan air of Naples and of Campania)
- ACRIM-NASA (Active Cavity Radiometer Irradiance Monitor, San Diego, California USA)
- Duke University (Department of Anesthesiology: Center for Hyperbaric Medicine & Environmental Physiology, North Carolina, USA)
- CNR ISAFOM.

 

 
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